La scuola è un servizio: basta ai tagli indiscriminati e al licenziamento di migliaia di insegnanti e di personale non docente. Serve una scuola forte e competitiva. Il Pd propone di investire sull'innovazione e sui programmiper l’apprendimento di lingue straniere e nuove tecnologie; di destinare nuovi fondi per un piano straordinario di edilizia scolastica.Un aiuto alle famiglie: il Pd propone di fornire un aiuto sostanziale alle famiglie per l’acquisto dei libridi testo e di assicurare un tempo scuola adeguato per soddisfare le esigenze dei genitori.giovedì 10 dicembre 2009
1000 PIAZZE: SCUOLA
La scuola è un servizio: basta ai tagli indiscriminati e al licenziamento di migliaia di insegnanti e di personale non docente. Serve una scuola forte e competitiva. Il Pd propone di investire sull'innovazione e sui programmiper l’apprendimento di lingue straniere e nuove tecnologie; di destinare nuovi fondi per un piano straordinario di edilizia scolastica.Un aiuto alle famiglie: il Pd propone di fornire un aiuto sostanziale alle famiglie per l’acquisto dei libridi testo e di assicurare un tempo scuola adeguato per soddisfare le esigenze dei genitori.martedì 8 dicembre 2009
1000 PIAZZE: AMBIENTE
Puntare sull’ambiente per lo sviluppo del Paese
Econo
mia verde: Sfruttando opportunità e prospettive di sviluppo, sarà possibile un milione di posti di lavoro nei prossimi 5 anni. Il governo invece, in 12 mesi, ha tagliato 1 miliardo di risorse alle politiche ambientali.
Edilizia e mobilità: il governo favorisce la cementificazione con il piano casa, blocca i progetti per l’efficienza energetica e taglia le risorse per il trasporto pubblico locale.
Il Pd propone un piano di riqualificazione energetica degli edifici, incentivi a famiglie e imprese, sostegno alla ricerca e risorse per nuovi mezzi pubblici e auto ecologiche.
Emissioni Co2 e imprese: il governo non si impegna nella riduzione dei gas serra e limita i progetti per le fonti alternative.
Il Pd propone un sostegno allo sviluppo di un’industria nazionale nel settore delle energie rinnovabili.
Infrastrutture ecologiche: investire nella difesa del suolo per evitare frane e inondazioni, incentivare il recupero e il riciclo dei rifiuti e combattere le ecomafie.
L'acqua non è una merce: entro due anni tutto il comparto idrico pubblico sarà venduto a privati.
Il Pd propone una politica pubblica per tutelare la qualità dell'acqua e programmarne usi e gestione.
http://www.partitodemocratico.it/1000piazze/
Econo
mia verde: Sfruttando opportunità e prospettive di sviluppo, sarà possibile un milione di posti di lavoro nei prossimi 5 anni. Il governo invece, in 12 mesi, ha tagliato 1 miliardo di risorse alle politiche ambientali.Edilizia e mobilità: il governo favorisce la cementificazione con il piano casa, blocca i progetti per l’efficienza energetica e taglia le risorse per il trasporto pubblico locale.
Il Pd propone un piano di riqualificazione energetica degli edifici, incentivi a famiglie e imprese, sostegno alla ricerca e risorse per nuovi mezzi pubblici e auto ecologiche.
Emissioni Co2 e imprese: il governo non si impegna nella riduzione dei gas serra e limita i progetti per le fonti alternative.
Il Pd propone un sostegno allo sviluppo di un’industria nazionale nel settore delle energie rinnovabili.
Infrastrutture ecologiche: investire nella difesa del suolo per evitare frane e inondazioni, incentivare il recupero e il riciclo dei rifiuti e combattere le ecomafie.
L'acqua non è una merce: entro due anni tutto il comparto idrico pubblico sarà venduto a privati.
Il Pd propone una politica pubblica per tutelare la qualità dell'acqua e programmarne usi e gestione.
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venerdì 27 novembre 2009
1000 piazze per l'alternativa: SCUOLA
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CARTA DEI 100 PER IL LIBERO WI-FI
Il 31 dicembre 2009 sono in scadenza alcune disposizioni del cosiddetto Decreto Pisanu (”Misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale”) che assoggettano la concessione dell’accesso a Internet nei pubblici esercizi a una serie di obblighi quali la richiesta di una speciale licenza al questore.Lo stesso Decreto, inoltre, obbliga i gestori di tutti gli esercizi pubblici che offrono accesso a Internet all’identificazione degli utenti tramite documento d’identità .
Queste norme furono introdotte per decreto pochi giorni dopo gli attentati terroristici di Londra del luglio 2005, senza alcuna analisi d’impatto economico-sociale e senza discussione pubblica. Doveva essere provvisoria, ed è infatti già scaduta due volte (fine 2007 e fine 2008) ma è stata due volte prorogata.
Si tratta di norme che non hanno alcun corrispettivo in nessun Paese democratico; nemmeno il Patriot Act USA, approvato dopo l’11 settembre 2001, prevede l’identificazione di chi si connette a Internet da una postazione pubblica.
Tra gli effetti di queste norme, ce n’è uno in particolare: il freno alla diffusione di Internet via Wi-Fi, cioè senza fili. Gli oneri causati dall’obbligo di identificare i fruitori del servizio sono infatti un gigantesco disincentivo a creare reti wireless aperte.
Non a caso l’Italia ha 4,806 accessi WiFi mentre in Francia ce ne sono cinque volte di più.
Questa legge ha assestato un colpo durissimo alle potenzialità di crescita tecnologica e culturale di un paese già in ritardo su tutti gli indici internazionali della connettività a Internet.
Nel mondo la Rete si apre sempre di più, grazie alle tecnologie wireless e ai tanti punti di accesso condivisi liberamente da privati, da istituzioni e da locali pubblici: in Italia invece abbiamo imposto lucchetti e procedure artificiali, contrarie alla sua immediatezza ed efficacia e onerose anche da un punto di vista economico.
Questa politica rappresenta una limitazione nei fatti al diritto dei cittadini all’accesso alla Rete e un ostacolo per la crescita civile, democratica, scientifica ed economica del nostro Paese.
Per questo, in vista della nuova scadenza del 31 dicembre, chiediamo al governo e al parlamento di non prorogare l’efficacia delle disposizioni del Decreto Pisanu in scadenza e di abrogare la previsione relativa all’obbligo di identificazione degli utenti contribuendo così a promuovere la diffusione della Rete senza fili per tutti.
http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/11/26/la-carta-dei-cento-per-il-libero-wi-fi/
giovedì 26 novembre 2009
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